ADHD negli adulti
e senso di inadeguatezza
Non è pigrizia. Non è mancanza di volontà. È qualcosa che spesso non è mai stato capito, né da chi era intorno a te, né da te stesso.
La narrativa che si porta dentro
Molte persone con ADHD arrivano in terapia, spesso dopo anni, a volte senza sapere ancora di avere l'ADHD, con una storia interna molto precisa. Le parole cambiano, ma il tema è sempre lo stesso.
Queste non sono verità. Sono il sedimento di anni in cui una mente che funzionava diversamente è stata giudicata, da insegnanti, genitori, colleghi, e alla fine da se stessa, come inadeguata.
Il collegamento tra ADHD e senso di inferiorità
Le difficoltà attentive, l'impulsività, la fatica a mantenere la costanza: quando non vengono riconosciute per quello che sono, producono un effetto molto specifico. La persona non pensa "ho una difficoltà specifica", pensa "sono sbagliata".
Questo senso di essere sbagliati non rimane astratto. Entra nelle relazioni, nel modo di stare al lavoro, nella capacità di chiedere aiuto. Alimenta la vergogna, il confronto continuo con gli altri, la paura di essere "smascherati".
Non mi occupo di divulgazione
Esistono molti contenuti online sull'ADHD: sintomi, checklist, video, post. Tutto questo può essere utile per riconoscersi. Ma il lavoro terapeutico è qualcosa di diverso.
In terapia non spiego cos'è l'ADHD. Lavoro con la persona che ci convive: con la sua storia specifica, con il peso emotivo che si è accumulato nel tempo, con il modo in cui quelle difficoltà hanno plasmato la sua immagine di sé.
L'obiettivo non è "gestire l'ADHD". È aiutare la persona a separarsi da quella narrazione di sé come inadeguata, e a costruirne una più vera.
Per chi è questo percorso
Questo tipo di lavoro può essere utile a chi:
- Ha ricevuto una diagnosi di ADHD in età adulta e sta cercando di elaborare cosa significa
- Sospetta di avere l'ADHD ma non ha ancora una diagnosi, e si riconosce nella narrazione descritta sopra
- Convive da anni con vergogna, autosvalutazione e senso di inferiorità, anche indipendentemente dall'ADHD
- Vuole capire come la propria storia emotiva si intreccia con le proprie difficoltà cognitive e attentive
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